L'influenza delle influencer

Quando ho deciso di aprire il blog l'ho fatto per il piacere di condividere il mio amore e la mia passione per il make up. Non avevo messo in conto che le mie opinioni sarebbero state utili a qualcuno. E non avevo nemmeno valutato la possibilità che le aziende potessero inviarmi i prodotti gratis o, addirittura, pagarmi per recensirli. Tutto questo è successo, ma con non poche difficoltà. Si, perché in mezzo a tante persone false e ruffiane, non è facile mantenere la tua identità e prendere le distanze. Non è facile recensire in modo sincero e professionale un prodotto. Perché per farlo non devi avere paura di niente. Non devi temere che, dopo quella recensione negativa, le aziende non ti inviino più i loro prodotti. Non ho mai temuto questo perché mi sono data una priorità. Io scrivo per chi mi legge. Per le mie papere. Devo essere onesta, prima che per me, per loro. 


Ed in questo marasma di blogger false che fanno solo marchette, c'ero io col mio becco tinto di rossetto. E per chi non mi conosce pensate sia facile distinguere il mio lavoro da quello delle altre? Da quelle che si sono comprate i follower e che per loro ogni prodotto è « troppo bbello! »? No. Io sono una blogger come le altre. Rientro nella categoria blogger e, solo per questo, per anni ho subito le critiche dei clienti delle aziende e degli utenti.

E si, perché sino a qualche tempo fa, le blogger erano considerate inutili. Il nostro lavoro poteva essere bypassato. Le aziende avrebbero dovuto inviare omaggi alle clienti piuttosto che press sample alle blogger. 

Adesso, le cose sono cambiate. 
Adesso le blogger sono considerate utili. In alcuni casi, indispensabili prima di fare un acquisto. Le clienti hanno bisogno di leggere le loro recensioni (sul blog) e di vedere le loro foto (su Instagram). Hanno bisogno di confrontarsi con loro per capire qual è il prodotto più adatto da acquistare. La blogger è tipo una migliore amica sempre a tua disposizione da consultare all'occorrenza.

E tutto questo è molto faigo. Non mi devo più vergognare di dire «questo prodotto mi è stato inviato» ma, al contrario, se non ricevo una nuova collezione le mie follower si indignano, ci rimangono male e per principio non comprano nulla. 

Sembra assurdo tutto questo, lo so. E' incredibile come nel giro di qualche anno le blogger si siano trasformate da «accattone» in «indispensabili consulenti ».

Vi spiego perché.
Se prima la blogger era l'unica ad operare sul web, adesso è stata scavalcata da un'altra categoria. LE INFLUENCER. Non si capisce di preciso come siano arrivate ad essere popolari ma ci sono queste ragazze che spesso non conoscono nemmeno l'italiano - cose basi del tipo che qual è si scrive senza apostrofo e che un davanti un sostantivo maschile che inizia per vocale non si apostrofa - ma dettano tendenza. A dire dei più, sarebbero capaci di influenzare le masse.

Gli Influencer sono le nuove blogger ma con meno cervello e molti più followers.
Io sono del parere che ognuno, vuoi o non vuoi, viene attratto dai propri simili.
Quindi se io ho una predisposizione verso la polemica seguirò una blogger polemica. Se amo prendermi cura dei capelli seguirò una blogger che si occupa di quello. Se sono analfabeta seguirò l'influencer uscito da Uomini e Donne. Se prima il peggio del web erano le blogger, adesso le blogger paragonate alle influencer sono oro. 

La mia è una critica piuttosto forte e sembrerebbe quasi che io mi stia mettendo un gradino più in alto di queste persone. No, solo solo invidiosa. Invidiosa del fatto che se un'azienda mi manda un rossetto in 10 secondi ricevo 50 messaggi di ragazze che mi chiedono una foto, una comparazione ed un consiglio sull'acquisto. Se in due giorni non pubblico un articolo iniziano ad offendersi. L'influencer no. Lei viene pagata solo per aprire il pacco in una storia su Instagram e taggare l'azienda. E nessuno le chiederà nulla perché nessuna di quelle che la seguono è interessata a conoscere le caratteristiche di quel prodotto. Se l'influencer è stata piuttosto convincente nel dire « è bellissimoo » le sue follower lo compreranno senza proferire vocale. 

Quindi le aziende, che giustamente devono vendere, cosa fanno? Inviano i prodotti alle influencer e fanculo le blogger. 

Cosa ne penso? 
Io ritengo che ogni azienda debba perseguire i suoi scopi.
Se vuole vendere e destinare i suoi prodotti al grande pubblico è giusto che si affidi alle influencer. Perché non tutte le blogger sono migliori di certe influencer. 

Allo stesso tempo, però, sono convinta che nessuna influencer abbia con i suoi follower un rapporto di fiducia e scambio di opinioni come posso averlo io con voi. Le aziende dovrebbero capire che, in questo mondo social sempre in espansione, le influencer sono la vetrina mentre le blogger sono le commesse dentro al negozio che ti guidano negli acquisti. Le prime ti attraggono, le seconde ti assistono. 

Probabilmente se domani dovesse uscire fuori una nuova categoria, le influencer non verrebbero criticate così aspramente come adesso e avrebbero una considerazione diversa. Come è stato un po' per noi blogger. Non mi sento, quindi, di criticare un'azienda perché sceglie una influencer a me. Mi dispiace solo per voi. Perché, se le cose continueranno così, leggerete sempre meno recensioni su questo blog. E presumo che lentamente i blog non esisteranno più.

E' quello che volete?